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Caporale Reyes è un blog dopolavoristico che, visto con Internet Explorer, rende peggio. Lo pseudonimo è spiegato in questo post.
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Un sigaro e un titolo di cavaliere non si negano a nessuno, è stato detto. Un antipixel nemmeno.


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Carta

21 songs
and 1 mountain prize

A scriverlo adesso sembra strano, ma l'idea di mettermi a compilare la mia brava lista di canzoni ha avuto una parte nella nascita di questo blog. Poi le cose cambiano. Non sono ancora riuscito a trovarne 31, fra l'altro.

* Angie - The Rolling Stones
* Candy - Iggy Pop
* City girls - JJ Cale
* Don't you love me, baby - Human League
* Family life - The Blue Nile
* Famous blue raincoat - Leonard Cohen
* Fast car - Tracy Chapman
* Father and Son - Cat Stevens
* Friday I'm in love - The Cure
* Goccia - Cristina Donà
* Goodnight Tonight - Paul McCartney
* Hell is chrome - Wilco
* Incontro - Francesco Guccini
* La Flaca - Jarabe de Palo
* Lungomare - Luca Carboni
* Panic - The Smiths
* Parole di burro - Carmen Consoli
* Sunday Bloody Sunday - U2
* Tu come stai - Mina
* Venus - Shocking Blue
* You can't get what you want (until you know what you want) - Joe Jackson

* Passo Gavia (Giro 87) - Johan Van de Velde (quasi una canzone)

CAPORALE REYES web-log


un punto di vista

martedì, aprile 22, 2008

Patente a punti

Prima cratera ad sitim pertinet, secunda ad hilaritatem, tertia ad voluptatem, quarta ad insaniam.

Il primo bicchiere è per la sete, il secondo per l'allegria, il terzo per il piacere, il quarto per la dissennatezza dimenticare.
L'ho sentita oggi, dovrebbe essere di Apuleio.


postato da: caporaleReyes alle 12:46 | link | commenti (4)
argomento: me la segno
martedì, gennaio 01, 2008

L'obiettivo

Le feste di Capodanno servono ad arrivare a mezzanotte evitando di passare la serata a sentirsi stupidi guardando la Venier in tv.

Anonima trentina


postato da: caporaleReyes alle 21:09 | link | commenti (7)
argomento: me la segno
sabato, settembre 22, 2007

Il motto

La prima e una delle poche cose che leggo del supplemento "femminile" del sabato del Corriere sta all'ultima pagina: il famoso gioco di Marcel Proust di cui ho scritto tempo fa. Sul numero di oggi c'è lo scrittore Pino Roveredo. Che, come motto, sceglie una frase che descrive nel modo migliore un concetto sentito tante volte:

non far del bene, se non sopporti l'ingratitudine.


postato da: caporaleReyes alle 16:47 | link | commenti (8)
argomento: me la segno
domenica, settembre 16, 2007

Ogni trasferimento ha i suoi costi

Me l'ha detto ieri un laureato in legge della Guinea Bissau, uno che di trasferimenti se ne intende.


postato da: caporaleReyes alle 19:19 | link | commenti (3)
argomento: me la segno
mercoledì, agosto 29, 2007

Out of sight, out of mind

Del punto di vista di John Gruber, riportato da mantellini, su come gestire le email quando ti scrivono in troppi (in sintesi: basta non rispondere) non potrebbe impipparmene di meno.
Ma c'è un particolare che può interessare anche chi non riceve ogni giorno pacchi e pacchi di messaggi al netto dello spam: la traduzione inglese del noto lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Out of sight, out of mind.
Mai sentita prima e me la segno.

postato da: caporaleReyes alle 07:35 | link | commenti (6)
argomento: me la segno
giovedì, maggio 03, 2007

Giovani una volta, immaturi per sempre. Chi l'ha detto?

"Si è giovani solo una volta, ma si può restare immaturi per sempre". Buona, no?
Ma chi l'avrà detta (o scritta)? Internet è divisa. Per un certo sito è stato il poeta Ogden Nash, per altri la femminista Germaine Greer, oppure un tale Dave Barry, mentre quoteworld.org se ne lava pilatescamente le mani: autore sconosciuto.
Un giorno, credo, non sapremo più a chi dobbiamo "anche tu, Bruto!*". Sono gli svantaggi del wiki**.

* che suona meglio di "traditore di merda", va ammesso.

** Un wiki è un sito web che permette a ciascuno dei suoi utilizzatori di aggiungere contenuti, ma anche di modificare i contenuti esistenti inseriti da altri utilizzatori, spiegano.


postato da: caporaleReyes alle 00:07 | link | commenti (6)
argomento: me la segno
venerdì, gennaio 05, 2007

Chi non ha già una volta sacrificato sé stesso per la sua buona reputazione?

Nietzsche lo si fa in quinta un po' sul tardi, quando, oltre che alla compagna di banco e a Daisy Duke, si pensa al futuro più o meno prossimo. Le materie alla maturità e la facoltà a cui iscriversi, in sostanza. La filosofia non entrava nelle diverse ipotesi e così Nietzsche me lo sono perso.
Non credo che recupererò più, ma la lista di aforismi* a cui sono arrivato grazie all'ultimo post di spiritum è una sorpresa: meglio di Oscar Wilde, direi.

* quello nel titolo è uno dei tanti, il citato blogger vicentino fa (senza accento) riferimento a questo: chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te.


postato da: caporaleReyes alle 11:26 | link | commenti (7)
argomento: me la segno
martedì, ottobre 03, 2006

Non si finisce mai di imparare

Un cliché? E' una parola francese, credo che in origine fosse un termine tipografico. Quando si stampa una frase, si devono prendere le lettere separatamente e metterle una per una in una specie di sbarra scanalata per comporre la frase. Ma per parole e frasi che la gente usa spesso, il tipografo tiene piccole sbarre di lettere già bell'e pronte. E queste frasi già fatte si chiamano clichés.

(Gregory Bateson, Verso un'ecologia delle mente - un libro di quelli che si definiscono densi e che probabilmente non leggerò mai per intero, per quanto, va detto, esercita un suo fascino anche su un lettore dilettante - trad. Giuseppe Longo e Giuseppe Tratteur, Adelphi, pag. 47)


postato da: caporaleReyes alle 21:12 | link | commenti (2)
argomento: me la segno
mercoledì, marzo 15, 2006

Mi stropiccio gli occhi e le orecchie

Nella sera in cui ho sentito con forza la stanchezza per un confronto che si ripete da dieci anni sempre uguale, Berlusca, a occhio in caduta libera, offre un piccolo contributo pop. Potrò dire: io c'ero.


postato da: caporaleReyes alle 08:45 | link | commenti (13)
argomento: me la segno
giovedì, gennaio 29, 2004

Una possibile linea di difesa per Tanzi

Secondo Schopenhauer, pare, "non c’è denaro impiegato così vantaggiosamente come quello che ci siamo lasciati togliere per via d’imbrogli: con esso infatti abbiamo immediata saggezza."

postato da: caporaleReyes alle 21:18 | link | commenti (5)
argomento: me la segno
lunedì, novembre 03, 2003

Il timbro dell'autenticità

Perché il timbro dell'autenticità si riconosce d'istinto, e si subisce volentieri la sua forza di persuasione, il suo prestigio psicologico.

Mi é piaciuto, anche se non so se sia sempre vero. L'ha scritto Emanuele Trevi su il Manifesto di ieri a proposito di Melissa P.

postato da: caporaleReyes alle 08:04 | link | commenti (7)
argomento: me la segno
mercoledì, settembre 17, 2003

Istruzioni per l’uso

Nur Eines laß uns festsetzen und einrichten: trenne alles was eigentlich Geschäft ist vom Leben. Das Geschäft verlangt Ernst und Strenge, das Leben Willkür, das Geschäft die reinste Folge, dem Leben tut eine Inkonsequenz oft not, ja sie ist liebenswürdig und erheiternd.

Solo una cosa ti invito a stabilire e a disporre: separa tutto ciò che é lavoro dalla vita! Il lavoro richiede rigore e serietà, la vita arbitrio, il lavoro esige la più assoluta coerenza, nella vita un’incoerenza é spesso necessaria, anzi, é piacevole e divertente.

(J. W. Goethe, le affinità elettive, trad. P. Capriolo, Marsilio, 1995)


postato da: caporaleReyes alle 07:53 | link | commenti (2)
argomento: me la segno

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