Teenage kicks è una canzone di uno sconosciuto gruppo punk nordirlandese che è diventata, come si suol dire, un cult. Per dire, piaceva tanto al presentatore della BBC John Peel, che se l'è fatta suonare ad libitum al proprio funerale.
Qui nella grande versione della Ukulele Orchestra of Great Britain. Buona ora legale a tutti.
E che dire, invece, della classifica dei blog che quelli di blogbabel si sono stufati di tenere?
È un tema che non appassiona i blog di quarta fascia come il presente*. Ma comunque, se proprio c'è la necessità di verificare quanto lo si ha lungo (il ranking), ci si può sempre rivolgere alla concorrenza.
È come quando un bar o un pub che per un po' per entrarci dovevi lavorar di gomito, tanto erano frequentati, ché li trovavi proprio tutti lì, una sera ci vai ed è tutto molto più tranquillo (sono le ragazze più belle, le prime a mancare, di solito). Ti bevi la tua birra, il barman ha una spiegazione, è la primavera, o l'autunno, l'inverno ... ma qualche sera dopo c'è ancora un po' meno gente. Va a capire cosa è successo, se si sono spostati da un'altra parte, se è una svolta generazionale, come quando ci si fidanza seriamente tutti assieme, o ci sono altre misteriose imperscrutabili ragioni (un'ispezione dei NAS?).
Per chi continua ad andarci, nel bar ex di successo, è uno di quei momenti di luce in cui si realizza di essere perennemente fuori trend, uno di quei momenti in cui ci si sente un po' stupidini. Ma dura poco.
Ecco, la blogosfera si sta spopolando. Di quelli con cui ho bevuto assieme un bicchiere, almeno. A loro un augurio e molte grazie per la compagnia. Agli aficionados del presente blog l'ammissione di essere abitudinario ai limiti della piccola nevrosi.
Image courtesy of USA Today
All'inizio della nona serie di Dallas, Bobby, fratello buono del fetentissimo GeiAr (mio cognato, insegnante, assicura di avere avuto un'alunna di nome Suele, proprio così: Suele), viene investito da un'automobile e passa ai più.
Poi, com'è, come non è, un po' l'attore che interpretava il fratello buono non trova ruoli interessanti, un po' gli ascolti della soap si ammosciano, alla fine una soluzione si trova: il ritorno di Bobby*. Che una mattina esce tranquillo dalla doccia di casa.
Si verrà poi a sapere che l'intera nona serie di Dallas è stata un lungo sogno della mancata vedova.
Ecco, anche la faccenda della cordata italiana per Alitalia è, pare, un sogno.
* special thanks a Regina dei Tucani per avermi ricordato questo fondamentale momento della cultura pop.

Ho fatto anch'io il test di openpolis.
Ed è vero che sono dibattuto e tentato dal voto inutile. Ma anche stavolta, lo so già, alla fine mi comporterò da ex ragazzo posato e ragionevole.
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Milorad Cavic è stato escluso dai Campionati Europei di nuoto in corso in Olanda per avere indossato una t-shirt con la scritta "Kosovo è Serbia" prima e dopo la finale dei 50 metri delfino (da lui vinta).
Domani dovrebbe essere la Giornata Mondiale della Poesia, una forma d'arte che qui si frequenta e si conosce poco (diciamola tutta, quasi niente). Credo però sarete d'accordo che la prosa, da sola, è un po' poco. Nei libri e nella vita.
Perciò, piccolo contributo alla giornata, si riprende questa:
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
L'invito, a chi gli va, consideratela una catena soft, è di fare altrettanto con una poesia a piacere.
"Li butto tutti e due."
A proposito di edonismo reaganiano, va segnalata l'intervista di Cladio Sabelli Fioretti a Roberto D'Agostino pubblicata da La Stampa, forse davvero il miglior quotidiano italiano al momento.
Quest'anno è il quarantesimo del mitico Sessantotto. Guardando la tivù in questi giorni ci si accorge anche che è il trentesimo dell'omicidio Moro.
Dell'Ottantotto e del Novantotto, invece, come dei bambini, non si sa niente*. Non è che sta correndo il ventesimo o il decimo anniversario di qualcosa che valga la pena di essere ricordato?
* "dei bambini non si sa niente" courtesy of Simona Vinci.
Per quel che mi riguarda, su due piedi mi vien solo in mente che nell'Ottantotto ho passato una buona estate, molto sociale, tutte le sere fuori fino a tardi, io che sono sempre stato un tipo introverso, e nel Novantotto ho comprato casa.
1988
Fine ufficiale dell'edonismo reaganiano (citata da metallica)
Arresto di tutti i PRESUNTI mandanti e assassini dell'omicidio Calabresi (citato da metallica)
Festeggiamenti ad alto tenore alcolico in terra friulana della succitata fine dell'edonismo reaganiano (citati da macca)
Incartamento di Fiat 126 di fronte al cinema Capitol oggi irrimediabilmente chiuso quale regalo di compleanno (citato da macca)
Ultimo concerto del Quartetto Cetra (citato da thetes)
Morte del grande critico d'arte Cesare Brandi, del "grande" John Holmes (metallica), di Enzo Ferrari con successiva doppietta delle rosse a Monza ([avv])
Entrata negli "anta" di lilas con festeggiamenti a sorpresa da parte dei grezzetti
1998
Rientro di John Frusciante nei Red Hot Chili Pepper (citato da metallica, all'epoca non ancora quarantenne)
Scudetto numero 25 per la Juve (citato da metallica, all'epoca non ancora quarantenne)
Obbligo del prefisso telefonico anche per le chiamate urbane (citato da thetes)
Morte della nonna austroungarica della flauta
Nobel per la letteratura a Saramago (citato da lilas)
Il post di Livefast non è recentissimo, ma sapete com'è, quando si comincia a rimandare a dopo una cosa. Lo volevo linkare, e lo faccio oggi, non tanto per l'argomento, la lettera dei blogger a Bruno Vespa per venir rappresentati in modo meno morboso, ma per come distingue i blogger:
- quelli per cui il blog è un prolungamento della vita reale;
- quelli per cui il blog è un'isola di libertà artistica, civile o personale in senso lato.
Controcorrente, l'idea de la Sinistra l'Arcobaleno di candidare Dijana Pavlovic, serba e rom.
Però l'hanno messa all'ottavo posto della lista in Lombardia, dove due anni fa la sinistra radicale ha fatto cinque deputati (tre rifondaroli, e uno ciascuno verdi e dilibertiani). Il Parlamento può attendere.
In senso proprio significa beneficiare di attività sessuali a pagamento. In senso lato fallire, non avere successo (es.: quella certa operazione è andata a puttane).
Qualcuno sa come ci si è arrivati?
AGGIORNAMENTO: uno che, ahilui, si intende di tutti e due i significati è l'ex governatore dello Stato di New York.
Il cineforum artigianale, dopo un periodo di inattività, tipo le logge massoniche in sonno, riprende con il film d'animazione di Sylvain Chomet, una cosa di nicchia.
Champion, bambino grasso e taciturno, vive con la nonna di origine portoghese e il cane Bruno in una casetta ai margini della grande città. Scoperta la passione del bambino per la bicicletta, la nonna diventa sua allenatrice fino a farlo partecipare al Tour. Lì sarà rapito assieme ad altri ciclisti ritardatari. Ma nonna e cane non demorderanno, ricevendo il decisivo aiuto di tre anziane swingatrici male in arnese, le triplettes de Belleville.
Dialoghi quasi inesistenti, il film è godibile per la grafica elegante e l'umorismo sottile (come nel caso del noleggiatore di pedalò, ancora in attesa dopo i titoli finali). Due partecipanti al cineforum lamenteranno però, e difficile dargli torto, il tono tristanzuolo dell'insieme.

Image courtesy of La Stampa
E per quanto l'atto scandalizzi i benpensanti di centrosinistra, come me e la grande parte dei lettori di questo blog, elettoralmente verrà premiato. Ne sono sicuro.
E anche Oliviero Diliberto non ci sarà, nel prossimo Parlamento.
Qui in periferia non ci si fa mancare niente e abbiamo un caso più o meno simile: Marco Boato. Tempratosi alla politica nelle assemblee del Sessantotto trentino, ex cristiani per il socialismo, ex lotta continua, ex partito radicale, fra i fondatori dei verdi, il Nostro vanta una vita parlamentare iniziata nel 1979. Una battuta d'arresto nel 1983 e poi non s'è più perso un'elezione. Col maggioritario è stato per due legislature deputato del collegio di Rovereto, mentre l'ultima volta è entrato alla Camera per una manciata di voti grazie al premio di maggioranza.
Ci avrebbe provato anche stavolta, il vecchio Marco, cercando appoggi in sede nazionale per un posto da capolista nella Sinistra Acobaleno. Ma il veto dei rifondaroli locali è stato decisivo. L'ha poi presa con sportività, bisogna dire.
Questa la durata ottimale del sesso* secondo un lavoro ripreso dal Corrierone e dallo stesso attribuito al Journal of Sexual Medicine.
* al netto di eventuali preliminari e/o sigarettina post coitum.
NOTA: metalla cita Sting, uno dei miti del presente blog. Il mito, peraltro, recentemente è un po' decaduto.
Il primo presenta al Festival del 1983 Vita spericolata. Il secondo, esattamente venticinque anni dopo, sempre a Sanremo canta Vita tranquilla.
Semplice coincidenza o tutto ciò ha un senso?
Lo smog, il traffico, la congestione, gli happy hours.
E poi, dopo una dura giornata di lavoro, sul metro rischi di incrociare i creativi scemi del guerrilla marketing.
Come previsto da leonardo, Mastella è in grossa difficoltà: viene mollato anche da Barbato, il senatore sputacchione, che pare abbia trovato una nuova fede nel Movimento per le Autonomie.
Non si tratta di politica, in fondo, ma di cronaca di costume; il post va in "visto si stampi".
Layout base: Firda Beka
Distribuito da: Splinder
Foto di testa: caporaleReyes