C'è un blogger che ogni tanto fa la lista dei post iniziati e poi cassati prima di cliccare su "pubblica".
Capita anche a me, di cassare post. Per esempio oggi, poco dopo l'ora di pranzo, mi sarebbe venuto in mente un contributo al dibattito sugli occhiali a specchio e poi ci ho ripensato. Cose del genere che, come per i sogni, tendo a dimenticare molto rapidamente.
E voi? Il vostro Cotroneo interiore è molto severo? Troppo o troppo poco?
Non amo che le rose
che non colsi. Non amo che le cose
che potevano essere e non sono
state ...
(Guido Gozzano, Cocotte)
Chi sarà che passa di qua collegato al server dell'università di Venezia? E c'è qualcun altro, che non ho notato, a tornare più o meno regolarmente senza mai commentare? E' una cosa che un po' mi incuriosisce*.
Oh, in ogni caso, benvenuti e buona permanenza.
* sì, il delurking day ufficiale è bello che trascorso, ma va bene lo stesso.
Dopo averne dubitato dall'inizio, leggere che il pipPod* rosso, quello umanitario, non ha funzionato, è una piccola, ma sempre piacevole soddisfazione.
Fra parentesi, torna con una cosa che mi hanno detto l'altra sera, quando ho cenato con una combriccola dove era ottimamente rappresentato il commercio equo e solidale. Ecco, pare che i prodotti made in dignity stiano ultimamente facendo un po' di fatica nei supermercati, dove pure sono presenti da anni. Le botteghe specializzate vanno invece molto bene.
Chi lo sa perché, probabilmente per commercializzare l'etica non è sufficiente, o forse è addirittura controproducente, ripetere i metodi che funzionano per i prodotti "normali".
* pipPod courtesy of YAUB, che non si dica che qui si prendono sottogamba le creative commons.

courtesy (si fa per dire) of Turismo Torino
Per un paio di giorni, scarsi, sarò a Torino. A presto.
Ma sì, con l'8 marzo arrivano le cene di sole donne con annesso spogliarello maschile. Puntuali come i mercatini di Natale.
E, come per i mercatini di Natale, c'è anche qualcuna che lo spogliarello non se lo fa piacere. Brava*, Yzma.
* sarà, lo ammetto, che per fare lo spogliarellista mi manca il physique du rôle.
Passerà di qui martedì 13 e da un po' di tempo lo vedo guardare dai manifesti in giro per la città. La pelle tiratissima, una smorfia strana, irreale.
Quel mio amico chitarrista col debole per Jimmy Page, e poche concessioni al melodico, ai tempi diceva che è un vero musicista. Può darsi, come interprete non è mai stato uno dei miei preferiti.
Adesso però la domanda è: perché s'è liftato in questo modo?
Il coro Sant'Ilario di Rovereto occupa il palco dell'Ariston per duettare, si fa per dire, con Antonella Ruggiero.
Pippo Baudo, molto preso dal messaggio umanitario della canzone, non li fila nemmeno di striscio.
Layout base: Firda Beka
Distribuito da: Splinder
Foto di testa: caporaleReyes