Le riviste scientifiche hanno un loro fattore d'impatto. Viene calcolato dall'ISI sulla base del numero di citazioni che ricevono gli articoli pubblicati da quella certa rivista. Più un articolo è citato dagli altri, maggiore è l'impatto scientifico suo e della rivista che l'ha pubblicato. Un po' come Technorati nel blog.
Tutto questo per dire che il fattore di impatto del Journal of Chemical Physics è un notevole 2.8 e quello del Journal of Statistical Physics è 1,7 e che nel 1987 un ricercatore dell'Institute for Advanced Studies di Palermo ha pubblicato due lavori su queste rinomate riviste. Come talvolta accade, però, del brillante studioso si sono in seguito perse le tracce [Acidosignore 2006]. Scelte di vita alternative? Burnout*? Altro? Vallo a sapé.
* è il vecchio esaurimento nervoso, ma vuoi mettere scrivere burnout?
"L'orgasmo offre una incredibile sensazione di pace durante e dopo, creando un vuoto nel cervello, come se si trattasse di uno stato meditativo".
L'ha detto, e chissà quante altre ne sa, il sessantottino californiano Paul Refell, uno dei promotori dell'iniziativa denominata "orgasmo globale".
Adesioni (endorsements):
inconnuaubataillon
macca
mafaldablue
goodchild
la flauta
la piccola fiammiferaia
Quando uno non sa cosa dire, nella vita reale parla del tempo. Nel blog ha due possibilità: il post sui referrer oppure il post "il blog è morto".
Avendo già dato sulla prima, oggi si sfrutta la seconda possibilità. Per svolgere il tema sono andato a vedere chi commentava qui nel novembre 2003, giusto tre anni fa: un paio di anonimi e 21 colleghi. Di questi, 8 continuano con il loro blog di allora, 3 praticano con un blog diverso dopo una o più pause di riflessione, 10 (più o meno il 50%) sembrano aver chiuso.
Che montature degli occhiali pazzesche si portavano.
Il film è il declino dell'impero americano, di cui ricordavo vagamente la storia e qualche scena. E' ancora un bel film. Ed ha ragione Mauro bus nr 5: va visto assieme a le invasioni barbariche in cui è citato molto spesso.

Per qualche giorno ci si trasferisce a Monaco di Baviera. Si cercherà un sano compromesso tra utile e dilettevole. Che lo si trovi è tutto da vedere. Auf Wiedersehen!
Sul supplemento femminile del Corriere, che è meglio di Style, scrive fra i tanti anche il sociologo Francesco Alberoni.
Con il suo stile piano e ben ritmato, Alberoni, onestamente, tende a ripetersi. Vorrei vedere voi, del resto, dire qualcosa di nuovo ogni settimana riguardo Sesso e Amore, questo il nome della sua rubrica. Sull'ultimo numero hanno però un po' esagerato, riportando il pezzo del numero precedente con minime variazioni lessicali. Un errore o un modo di sottolineare la particolare importanza di quanto scritto? Nel dubbio, ecco il testo in edizione critica.
Molte coppie sposate dopo vari anni di matrimonio desiderano avere una camera da letto tutta per sé. Perché l'altro coniuge russa, o si alza e ti sveglia, oppure fuma, o ha sempre caldo o sempre freddo, o guarda la tv a letto, o resta con la luce accesa a leggere. Con il passare degli anni non c'è più l'ardore erotico dei primi tempi e* ciascuno diventa più rigido nelle proprie abitudini. Così, chi può permetterselo, si abitua a dormire da solo e perde anche l'abitudine all'intimità, ai piccoli gesti affettuosi dell'altro, all'erotismo magari consuetudinario, ma frequente, solleticato dal tatto, dall'olfatto**. Così, giorno dopo giorno, il rapporto di coppia si restringe a consumare insieme i pasti***, a conversare e a scambiarsi affetto**** come fratelli. Davvero***** troppo poco per riempire i sensi e la vita.
(IoDonna, nr 44, 28 ottobre 2006, pag. 46
IoDonna, nr 45, 4 novembre 2006, pag. 40)
* nella versione del 28 ottobre si aggiunge qui "in compenso", poi tolto nella versione del 4 novembre.
** la parte non in corsivo, inizialmente mancante, è stata aggiunta nella versione del 4 novembre.
*** anziché "a consumare insieme i pasti", nella versione del 28 ottobre è scritto "a mangiare assieme".
**** anziché "a scambiarsi affetto come fratelli", nella versione del 28 ottobre è scritto "all'affetto come tra fratelli".
***** anziché "Davvero", nella versione del 28 ottobre si legge un più possibilista "Spesso è".
Oggi assieme al Corriere c'è un supplemento che si chiama Style e basterebbe, come si suol dire, la parola. Una di quelle cose dove c'è il "ritratto" di Sabrina Benetton ("dal collegio con Lennon all'azienda", ma va?), una digressione sulle giacche pesanti ("piacciono a Napolitano e Moratti jr", mica cotiche!) e via così.
A differenza di altre volte in cui era free of charge, stamattina Style ha fatto crescere il prezzo del giornale di 30 centesimi. Absolutely stolen.
Da Repubblica - se ci prendo ancora, dovrebbe essere il quotidiano più letto da chi passa per 'ste parti - a supplementi si sta meglio?
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