Secondo il sito del Corriere "
oggi, 31 maggio, si osserva in tutto il mondo la
Giornata antifumo". Ricerchina su Google e il primo sito che appare è
questo, dove invece dicono che la giornata antifumo si è tenuta lo scorso 10 marzo. Si devono essere coordinati male.
Comunque va bene lo stesso, meglio due, giornate antifumo, che nessuna.
Da altre parti sarà diverso, qui, questa, è stata la prima domenica d'estate. Quella che ci si mette le creme contro le scottature, che la sera va bene un'insalata greca, che si beve la Weissbier con la fettina di limone dentro.
Il Nuovo Calcio Trento ha fatto quel che ha potuto, ma la finale dei play off se la giocheranno altre squadre. Bravi per averci provato.
Itala San Marco - Nuovo Calcio Trento 3 - 3
Uno impone argomenti prima ignorati nell'agenda politica del Paese. Per dieci anni, forse più. Poi il crollo, anche fisico.
E quando il presidente di
Confindustria, nel suo intervento all'assemblea annuale dell'associazione, attacca il federalismo, le reazioni ricordano quelle prodottesi alla
nota dichiarazione di Fantozzi riguardo il film
la corazzata Potemkin.
Per far colazione scelgo le tazze un po' rovinate. La mia preferita è una delle due, l'altra si era rotta quasi subito, comprata assieme alla macchina per il caffè lungo. Scolorita, senza manico, scheggiata, credo sia una dei pochi acquisti fatti quando eravamo andati in quell'ammobiliato.
Bene, stamattina non c'era. Non c'era nel posto dove si mettono le tazze, intendo.
L'ho cercata negli altri posti dove poteva essere e mentre la cercavo mi rendevo conto che non l'avevo vista ormai da un po'. Alla fine l'ho trovata, nella lavastoviglie, e trovarla mi ha fatto piacere.
Questo
post vale, secondo me, un piccolo trattato sulla seduzione ai tempi delle chat.
Dei gran professionisti, senza dubbio. Sono fatti proprio bene. Però qualche single, di fronte alla forte intonazione familista, a vederli forse prova il desiderio di un lanciafiamme. A portata di mano.
Il centravanti Giorgio Carbone stava manovrando a bordo area, spalle alla porta. Era l'ultima palla della partita e il miglior giocatore del Nuovo Calcio Trento se l'è giocata provando ad aggirare l'avversario. Ma la palla è passata, il centravanti no.
Nuovo Calcio Trento - Itala San Marco 0 - 0
La maestra ha un piccolo ideogramma tatuato sulla spalla. Comincia la lezione con calma, già in acqua, i gomiti sul bordo, spiegando delle cose ai principianti seduti lì attorno. Da dietro le vetrate non si capisce cosa stia dicendo, ma dev’essere interessante, la stanno tutti ad ascoltare.
Dopo un po’ la maestra finisce e i principianti, uno alla volta, si tuffano in piscina. L’ultimo è un bambino robusto con la cuffia rossa. Esita un po' e quando riemerge si passa una mano sugli occhi. Poi si volta e sorride contento verso la vetrata.
Non me ne ricordo, forse quel giorno non me n'ero nemmeno accorto - è un giorno molto speciale, inutile fingere - ma devo aver detto: "prendo te in sposa ...".
Dall'anno prossimo
si cambia: si dirà "accolgo te in sposa" (o in sposo). Sarà che non sono un patito delle questioni nominalistiche, ma credo che nessuno ne sentisse l'esigenza.
Quando il blogger è stanco e non gli viene in mente niente, quando ha mal di testa, è di cattivo umore o ha un blocco espressivo c'è
un argomento sicuro per fare comunque un post: le
chiavi di ricerca. Il post sui termini che hanno instradato qualcuno da un motore di ricerca è un classico. Tutti (o quasi) ne hanno scritto uno. Stasera tocca a me.
Potrei dire che il passo del Gavia e Gloria De Antoni portano qui qualcuno tutti i mesi. E che anche il Nuovo Calcio Trento fa la sua parte. Non ho trovato finora
sorprese e la cosa più interessante, secondo me, è che dai motori di ricerca arriva il 5% delle visite totali. Come questo fosse un bar con quasi tutti clienti abituali.
Beh, fossi un barista, con 20 clienti al giorno me la passerei un po' male. Ma per un blog dopolavoristico va molto bene così.
Nei miei ricordi l'inizio del Giro segnava la fine
vera dell'anno scolastico. I più sfrontati leggevano la
Gazza da sotto il banco durante la lezione, mentre dalle finestre aperte entravano i semi "a paracadute" dei pioppi. Ecco, stamattina ho ascoltato l'autoradio che aggiornava sulla situazione - Simoni ce l'ha con il suo direttore sportivo per lo spazio dato a Cunego, pare - e mi sono chiesto se è ancora così.
Oggi il Nuovo Calcio Trento non ha giocato. I play off cominciano domenica prossima.
Sì, insomma, la
dichiarazione dei redditi con annesse tasse. La quota dell'otto per mille in passato l'ho destinata un po' a casaccio, qualche volta ai luterani, altre ai valdesi, altre ancora ai cattolici. Figurassero i buddisti, fra i
soggetti abilitati, ce ne sarebbe stato anche per loro. Ma questa volta nessun dubbio: "Chiesa cattolica" (sull'Iraq mi sono proprio piaciuti).
Come ogni anno, però, mi sono fatto la solita domanda. Mi sono chiesto se c'è qualcuno che firma nella casella "Stato".
Scopro che, digitando
caporale su
Google, questo sito non appare più in testa alla lista. Uno non fa in tempo ad abituarsi e già la
popolarità declina.
Il
Blogrodeo è un'iniziativa divertente e
andarci mi tenta un po'. Ma non credo che ci sarò.
Perché? Mah, tutto sommato, il rischio di non avere niente da dire dopo i primi convenevoli mi sembra alto. E già mi vedo a sorridere con cordialità forzata, una birra in mano, mentre attorno si discorre di argomenti
da blogger. Tipo, che so, il Grande Fratello 4.
Atroce tutto. E non riesco a dimenticare la foto del padre, a piangere sul prato di casa in sandali e bermuda.
Dopo aver scritto il post, ho letto che il video del macello è anche su alcuni siti italiani. Non ho nessuna voglia di vederlo.
Ogni tanto mi chiedo come mai l'automazione e l'informatizzazione non abbiano apparentemente aumentato il tempo libero a disposizione. Oggi, ad un tristissimo seminario sull'allargamento dell'Unione Europea dove tutti, ma proprio tutti, sembravano essere lì di malavoglia e per forza, mi è sembrato di trovare una risposta.
Poteva essere, quella di oggi, l'ultima partita di sempre del Nuovo Calcio Trento.
E invece no. Prima di passare, l'anno prossimo, il titolo sportivo al Trentino 1921 (Trentino, mi ci abituerò mai?), la squadra guadagna i play off.
Nuovo Calcio Trento - Tamai 1 - 0
La soldatessa americana presente nelle foto che documentano le torture ad Abu Gharib ha attirato l'attenzione di parecchi blogger, fra cui questo. A me ha fatto tornare in mente i sentimenti che ho provato allo scoppio della guerra. Ben descritti in un editoriale di Luigi Pintor pubblicato sul Manifesto del 18 marzo 2003.
Forse stanotte, forse domani o dopo, la guerra sarà entrata nelle nostre case. Non è più un'attesa ma una certezza. Per noi sarà ancora un'immagine, per molti altri la morte fisica. Non comincia la guerra contro un paese e la sua popolazione ma una guerra contro il mondo che non la vuole, contro lo spirito pubblico, contro la ragione, contro la comunità e la convivenza internazionali. Una fredda guerra di aggressione, il giorno della menzogna. Non è più tempo di diplomazia neanche nell'uso delle parole. Chi ne ha memoria ha avvertito qualcosa di nazista nell'ultimatum rivolto al mondo dal triangolo delle Azzorre. Uno stile e un tono hitleriani. La superbia militare, l'autoinvestitura di tre piccoli uomini a demiurghi, la brutalità sbrigativa senza solennità. Tutta questa potenza e sciatteria contro un ex vassallo arabo? Non c'è proporzione, è il prologo di una dottrina che proclama un nuovo ordine e un incontrastato dominio.
Nessuno pensi che sia stato vano sperare il contrario. Se questa guerra non è stata impedita né dall'insorgenza senza precedenti della coscienza pubblica, né dai patti scritti col sangue della seconda guerra mondiale, né da stati e governi di quattro continenti, né dall'autorità spirituale di un sommo pontefice, è stata però dispogliata moralmente e squalificata politicamente anche agli occhi di chi non avversa la guerra in linea di principio. Questo non sminuisce la tragedia e non salverà né consolerà le vittime innocenti ma ci permette di affrontare il presente e il futuro dalla parte giusta e con animo saldo, non con l'animo dei profeti disarmati. Questo patrimonio continuerà a pesare potentemente durante e dopo la guerra contro chi la scatena e contro i suoi funesti effetti.
E' così sconvolgente, lo scenario che si apre (ma era già aperto, da quando una banda glaciale e invasata si è impadronita con frode degli Stati uniti), che ancora vorremmo esorcizzarlo. La militarizzazione di ogni cosa, i fondamentalismi e gli estremismi reciproci, i nazionalismi esasperati, i sobbalzi dell'economia, questa è la lava che erutterà il vulcano. Ma in questa vigilia mettiamo al primo posto il disgusto per la macelleria dei più forti contro i più deboli, di quelle armate signorili contro una popolazione atterrita. Se non apparisse un espediente, ci verrebbe spontaneo ringraziare Karol Wojtyla per l'umana sincerità del suo ultimo appello. Una sincerità che veniva dalla memoria della persona, prima che da un pontefice.
Non potrà farlo ed è illecito anche dirlo, non scenderà da un elicottero nella terra promessa o nella città delle mille e una notte come un pellegrino. Un atto evangelico, anzi messianico, fuori del tempo. Proprio per questo sarebbe un sogno, non un segno ma un sogno, capace di salvare la pace un minuto prima.
Luigi Pintor
Oggi per me è una bella giornata. Per diversi motivi.
Intanto è venerdì, che è sempre un bello stare, e ha anche smesso di piovere. Poi, non so se quello che sto per scrivere denota una sospetta perdita di contatto con la realtà, per me oggi è una bella giornata anche perché questo blog "compie" un anno.
Mi sa che è come quando fanno il restyling di un'automobile. Cambiano la forma dei fanali, mettono in catalogo la colorazione verde fastidio e blu esagitato e, male che vada, saltan fuori un paio di articoli su Quattroruote e Gente motori.
Quando la primavera incalza mi succede di allacciarmi un paio di scarpette Mizuno e corricchiare. Il posto che preferisco è il lung'Adige, dove il mio fiatone passa inosservato tra runners di vario genere e livello, ciclisti vestiti in modo variopinto, badanti slave sedute sulle panchine a raccontarsi cose misteriose e ridere. Insomma, amo il lung'Adige. Per questo, quando ho letto di un progetto del presidente del locale ordine degli architetti, definito dal medesimo "un elisir per l'inguaribile desolazione del fiume Adige", m'è corso un brivido lungo la schiena.
Il Nuovo Calcio Trento ha giocato a Cologna Veneta, giù nella pianura, incerta anche quando non c'è la nebbia. Incerta adesso è anche l'ammissione ai play off.
Cologna Veneta - Nuovo Calcio Trento 2 - 0

Il signore nella foto è il generale Saleh che, in divisa della Guardia Repubblicana e baffoni di ordinanza, prende possesso delle posizioni lasciate dagli americani a Fallujah (in "riposizionamento strategico").