Stamattina mi é capitato di ascoltare una trasmissione alla radio,
Golem, che, se ho capito bene, promuove il
bookshifting.
Cos'é il bookshifting? È che uno entra in una libreria e mette davanti ai soliti strapubblicizzati qualche altro libro ingiustamente negletto. Mi immagino la gioia dei librai.
I bookshifters comunque, alla radio li chiamavano
dislocatori letterari, sono suonati, ma simpatici. Qualcuno lascia un messaggio alla segreteria telefonica della trasmissione. Il migliore: Massimo da Napoli, difficile non approvare la sua azione. Nella libreria che frequenta di solito avevano relegato quattro copie del fu Mattia Pascal in uno scaffale irraggiungibile. Lui le ha prese e piazzate sopra la pila dei nuovi galatei di Cristina Parodi.
Luca, fotografato sull’altalena, riceve gli auguri per il primo compleano da mamma, papà, nonne, zii e cugini. Anche Anna ha solo un anno, la foto dove sorride é poco più in là. Gli auguri vengono da tutti, ma “in particolare” dai nonni.
Fra i due, Monica. Bionda, graziosa, dal sorriso un po’ impacciato, compie gli anni in questi giorni e gli auguri “per questo giorno speciale” vengono da una coppia di amici.
Andrea é un bambinone robusto, fotografato al mare con ombrelloni e altri villeggianti sfocati sullo sfondo. Per lui “tantissimi” auguri di buon compleanno.
C’è anche Mattia, un ragazzo magro e serio, che nella foto ha un pullover scuro. Dimostra meno dei 18 per cui viene festeggiato da mamma, papà e fratelli.
Luigi e Ierta sorridono: lui sembra molto contento, lei si dà un contegno. 60 anni di matrimonio non sono da tutti.
Si chiama sorrisi-anniversari ed é messa vicino ai numeri utili e al nome della farmacia di turno. È una rubrica del giornale locale che di solito non guardo mai. Domenica, sarà stata la noia per le cronache di una vigilia elettorale di provincia, mi ci sono fermato. E l'affetto un po' goffo dei messaggi mi ha quasi commosso.
Non é un argomento di cui ho una gran voglia di scrivere. In programma c'era la partita con la capolista del girone, l'Itala San Marco. L'Itala aveva le maglie con lo sponsor, il Nuovo Calcio Trento no. A tutto c'è un perché.
Nuovo Calcio Trento - Itala San Marco 0 - 1
Seggi aperti oggi per l'elezione dei consigli provinciali di Trento e Bolzano/Bozen (che, quando si riuniscono assieme, formano il consiglio della fantasmatica regione Trentino Alto Adige). A Trento le solite due coalizioni più altri sei candidati presidente sostenuti da una lista sola (rifondaroli, dipietristi, un malpancista di AN e altri casi del genere). Dall'aria che tira dovrebbe esserci un buon successo del centro-sinistra.
Non é solo che fa buio prima, é il buio che é diverso. Più scuro.
Sa di camminate con le mani in tasca, con il bavero alzato. Bello.
La coerenza non é il mio forte. Dico, scrivo e penso che la televisione é inguardabile e poi, ieri sera, prima di andare a dormire ho fatto un po' di zapping. Ho trovato Fazio (Fabio) che intervistava Sofri (Adriano).
Come sempre Sofri ha detto tante cose molto lucide. Fra le tante, ha anche buttato là che Berlusconi avrebbe potuto liberarsi del conflitto di interessi con una soluzione di tipo francescano. E ho avuto l'impressione di una delusione, che ci fosse stata in lui una qualche aspettativa di questo genere.
Mi sono molto stupito.
Sono altri i motivi che muovono tanta gente verso l'Occidente.
La versione un po' pietistica deve lasciare il passo a una visione della migrazione come fenomeno potente di emancipazione.
Lo dice
b. georg e io sono d'accordo.
D'accordo che non ci sono più le ideologie. Ma che pena sentire la Turco dire dell'altra "è quasi di sinistra".
La solita strada verso casa. Ad un certo punto ho guardato i vigneti sul pendio. I colori dell’autunno. Forse ogni varietà d’uva ne ha uno suo, di questa stagione.
L’altro
carpooler taceva.
Stavolta han parlato chiaro, nomi e cognomi, non i soliti discorsi "meta" da bega fra blogger. Nel dibattito su Guia Soncini, che aveva definito segaioli gli appartenenti alla categoria, Luca Sofri ne prende le parti e gtraina nota con sarcasmo che:
>e' troppo divertente vedere tutti questi omettini/omettine che si identificano con una certa corrente di pensiero mediocratico, e poi si stupiscono quando la suddetta corrente, per spirito di corporazione, decide di prenderli a pedate.
Con questo post Squonk gli risponde più o meno di lavarsi la bocca prima di parlare di Luca Sofri. Abbastanza per indirizzare il mio tifo dall'altra parte. Ma pazienza, ci siamo divertiti.
Riconoscimento (acknowledgement):
Squonk già ieri si era scusato per l'eccesso di foga. Ciò gli fa onore.
La Pievigina, squadra di Pieve di Soligo, é una vecchia conoscenza del calcio minore. Quest'anno ha avuto un inizio di stagione un po' tribolato: era ultima in classifica. Era.
Perché oggi ha ospitato il Nuovo Calcio Trento e, a stare al televideo, l'ha sistemato per 1 a 0.
Leggo su
primabase che lo scrittore spagnolo, ideatore del detective Pepe Carvalho, ci ha lasciato.
Sull'aereo per Grenada, in viaggio di nozze, avevo letto "la solitudine del manager", regalo della sposa. Mi era piaciuto moltissimo. Poi, col passare del tempo, avevo trovato i libri di Montalban un po' ripetitivi.
Sono un paio di settimane che il mio vicino va a delle riunioni Reiki. Da quanto mi ha detto, una cosa molto New Age. Accendono candele, si mettono in cerchio, meditano tenendosi per mano ...
Situazioni che, per uno come me, possono essere sopportabili solo nella speranza che ad un certo punto qualcuno tiri fuori un po' di maria. Preferisco il rosso, ma, dopo la meditazione in cerchio, la maria penso sia il massimo a cui uno possa ragionevolmente aspirare.
Stasera mi sono sentito addosso tutte le scorie della settimana e, se possibile, anche di più.
L'
ingegnere oggi ha detto che una sua certa amica milanese di cognome fa Bombini.
"Bombini?" - si chiese fra sé e sé, quando l'amica si presentò.
"Sì - lo precedette lei - come piccole bombe."

Nel gruppetto in fuga sull’ultima salita c’era anche Oscar Camenzind, lo svizzero. Poi ha vinto Astarloa. Fregandosene di un tentativo di corruzione da parte di Bettini, dice.
Cinque anni fa allo svizzero era andata meglio. Eravamo a pranzo da una zia di mia moglie. Poi gli uomini si erano messi davanti alla televisione. Campionato del mondo di ciclismo, in Olanda. Giornata grigia. Non ricordo bene, ma anche allora c’era un superfavorito, o forse due.
Camenzind era partito come un razzo, all’ultimo giro, il rapporto più lungo che poteva, senza mai guardarsi indietro. Sul vialone finale aveva capito. E si era messo a ridere. Pedalava e rideva.
Fra un paio di settimane nostro figlio compirà cinque anni. Mi sarebbe piaciuto chiamarlo Oscar, quel giorno, come lo svizzero che rideva.
Ad Arkangel é
morta la gattina. Non sono avvenimenti che di solito mi muovono all'emozione, anzi, ho un forte pregiudizio verso gli animalisti, ma la
non-storia é scritta un gran bene.
Nuovo Calcio Trento - Cordignano 5 - 0
Essere in D ha i suoi vantaggi.
Al ventesimo della ripresa il NCT raddoppia, gli ospiti si scoprono e pagano un dazio pesante. Segna anche il difensore Rodeghiero detto Cipolla per la gioia dei tifosi, quasi tutti ultracinquantenni, vestiti UPIM e senza nessun complesso nell'infierire ("scarponi, scarponi") sugli sconfitti.
Zona maremma, aria giovanile ma con conoscenze basilari su rombodituono, vegas ha svuotato il suo piccolo blog. Nothing lasts for long.
Su Cotron Club trovo un intervento sul
caso letterario dell'anno. Uno "scandalo" costruito, sembra.
Non ho letto il libro, non so se lo farò, ma non credo che la questione sia
chi l'abbia scritto. Voglio dire, di Jack Frusciante é uscito dal gruppo, a suo tempo altro "caso letterario dell'anno", siamo ragionevolmente sicuri che che l'autore sia proprio
Enrico Brizzi. Cambia qualcosa sul fatto che Jack Frusciante è una stupidatina?
Prendersi sul serio senza credersi al centro del mondo é possibile. Sono d'accordo, dalla prima all'ultima parola, direi, con
Squonk.
Zephyra é una signora gentile, piacente e con un lato osé che noi signori generalmente apprezziamo. Quello che non va, a mia personale opinione, del suo
blog standard é una certa atmosfera da bavosi che vi aleggia. Ma adesso ha rimediato con un bel
blog di ricette.
Faccio la raccolta differenziata e il martedì e il giovedì vado al lavoro assieme ad un collega. Un giorno metto la macchina io, l'altro lui. In questo modo, per quello che dipende da noi, riduciamo traffico e inquinamento del 20%. Di più no, sarebbe complicato. Ci vuole un po' di attenzione nel programmare la settimana e qualche volta ci si sente legati.
Ma ci sono anche dei piccoli vantaggi personali. Si risparmia qualcosa sulla benzina e, soprattutto, non é male qualche giovedì sera buttarsi sul sedile, poter dire "giornata di merda" e guardare dal finestrino senza dover pensare alla guida. Il collega infatti é un bravo ragazzo, magari un po' ingenuo (segue ancora e nonostante tutto il campionato di serie A, oggi ho saputo che "non solo ha perso, ma l'Inter non l'ha proprio mai vista"), e non obbliga alla conversazione.
Sentenza della Cassazione: sesso in auto, reato anche in luogo isolato e buio. Ci sono notizie che mi rendono becero e qualunquista.
Non saprei come altro definire il parlare, discutere, filosofeggiare sull'essere e sul dover essere dei blog. Per noi, dilettanti, che ci dedichiamo al blog la sera dopo cena o nei finesettimana piovosi, un qualcosa che passa al di qua e al di là dal confine incerto fra noia e interesse con la naturalezza di un contrabbandiere.
Sia come sia, per una
total immersion in
bloggologia il mio consiglio é
Blogoltre, scoperto ieri seguendo un link di
Lizaveta.
Piovvigina. Clima autunnale, buono per un pomeriggio allo stadio. Invece il Nuovo Calcio Trento oggi gioca in qualche postaccio lungo il Piave.
Ma solo se la cosa non sarà più reato, ovviamente.
Io non c'entro, la riforma di Maroni neppure, é una
dichiarazione di Jean Chretien, primo ministro del Canada. Il parlamento canadese sta discutendo una legge per depenalizzare il possesso di marijuana in modiche quantità. Chretien, 69 anni e prossimo alla pensione, appoggia la proposta e dice che, in caso di approvazione, potrebbe farsi una fumatina.
Gli inglesi amano le liste. Dopo le 31 canzoni di Nick Hornby, le
50 peggiori città in cui vivere. In testa alla classifica Hull, nel Nord.
La cosa non sconfinfera a Lisa Bachelor che sul Guardian
ci spiega che a Hull c'é birra buona, che donna!, e a buon prezzo. E poi lo Hull City é primo nel suo girone in C2.
Gli chiedo cosa mai trovi in una nostra collega per andarci sempre a prendere il caffé assieme. Bella non é di certo. Senso dell'umorismo scarso. Nella conversazione predilige il pittoresco di certe scenette rurali. E allora?
"Sei l'unico che me l'ha chiesto - risponde - la tua curiosità é un po' morbosa."
Messaggio ricevuto, amico. Verboten. Non ci si può più fare nemmeno gli affari degli altri.